CHAT

(Cheklist for Autism in Toddlers)

questionario per l’individuazione precoce da somministrare durante il controllo al compimento del diciottesimo mese

 

PRIMA PARTE:
DOMANDE DEL PEDIATRA AI GENITORI

A1) Al bambino piace essere altalenato o fatto saltare sulle ginocchia?

A2) Si interessa ad altri bambini?

A3) Gli piace arrampicarsi sui mobili o sulle scale?

A4) Si diverte a fare giochi tipo “cucù” o nascondino?

A5) Ogni tanto gioca a far finta di preparare da mangiare o altro?

A6) Indica con il dito qualcosa che vuole ottenere?

A7) Indica col dito qualcosa verso cui ha interesse?

A8) Gioca in modo appropriato con alcuni giocattoli o si limita a metterli in bocca, manipolarli o farli cadere?

A9) Porge ogni tanto oggetti al genitore per farglieli vedere?

 

SECONDA PARTE:
OSSERVAZIONE DIRETTA DEL PEDIATRA

B1) Il bambino mi guarda negli occhi ogni tanto?

B2) È possibile ottenere l’attenzione del bambino dicendo “Guarda…” (il bambino si gira a guardare cosa ha indicato il pediatra)? Nota: prima di segnare con un sì questa risposta bisogna essere sicuri che il bambino abbia guardato l’oggetto e non la mano che lo indica.

B3) È possibile interessare il bambino a un gioco di finzione (ad esempio preparare qualcosa da bere o da mangiare?) Nota: si può segnare con un sì questa risposta anche se il gioco di finzione proposto è un altro.

B4) Il bambino è in grado di indicare la luce con il dito su richiesta e guardare contemporaneamente in faccia l’interlocutore? Nota: se il bambino non conosce la parola “luce” si può ripetere lo stesso esercizio con un qualsiasi oggetto che non sia alla portata del bambino. Accertarsi, prima di segnare un sì, che il bambino vi abbia prima guardato in faccia e si sia poi rivolto verso l’oggetto.

B5) Quanti cubi riesce ad impilare per costruire una torre? Se ci riesce, quanti?

 

ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI

Elaborare i risultati della CHAT è molto semplice.

Ci sono cinque domande chiave:

A5 (gioco di finzione)
A7 (uso dell’indicazione in maniera richiestiva e dichiarativa)
B2 (seguire l’indicazione dell’altro)
B3 (gioco di finzione)
B4 (triangolazione dello sguardo)

Se tutte e cinque le domande chiave sono state segnate con un “no”, il bambino ha un alto rischio di sviluppare l’autismo.
Se sono state segnate con un “no” le risposte A7 e B4, il bambino ha un medio rischio di sviluppare l’autismo.

 

COSA SUCCEDE SE IL BAMBINO NON SUPERA LA CHAT

È consigliabile, in questo caso, ripetere lo stesso test all’incirca un mese dopo. Se i risultati sono gli stessi o non sono sensibilmente migliorati, si rende necessaria una diagnosi specialistica, non essendo la CHAT uno strumento diagnostico.

 

COSA SUCCEDE SE IL BAMBINO SUPERA LA CHAT

Non c’è bisogno di successive somministrazioni. Ciò non esclude che potrebbero svilupparsi problemi di comunicazione e socializzazione. Se il genitore è comunque preoccupato si suggerisce di indirizzarlo in una struttura specializzata nella diagnosi precoce.

 

QUALI SONO I VANTAGGI NELLA SOMMINISTRAZIONE DELLA CHAT

Non essendo stata individuata una singola causa medica per i disordini relativi alla socializzazione e alla comunicazione, è molto difficile che questo avvenga in un prossimo futuro. Le caratteristiche comportamentali sono invece facilmente identificabili e la CHAT si basa solo ed esclusivamente sull’osservazione di queste. Inoltre la CHAT non costa nulla ed è veloce e facile da somministrare.
Attualmente l’autismo è raramente diagnosticato prima dei tre anni e gli altri disordini comunicativi e comportamentali richiedono ancora più tempo.
La CHAT viene somministrata a diciotto mesi di età, ciò facilita la diagnosi e quindi l’intervento precoce, fondamentale in questo tipo di sindrome.

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Aprile 2011 17:52)