Cos'è un comportamento
Viene definito comportamento tutto ciò che è osservabile.
Sono comportamenti: mangiare, dormire, saltare, piangere, arrampicarsi, ballare, leggere, lavarsi, dare un pugno, urlare, dare un bacio, abbracciare. Non si considera invece comportamento ciò che, non essendo osservabile, si può solo ipotizzare: pensare, essere triste, sognare, amare, arrabbiarsi, avere paura, essere felice, essere nervoso, sentirsi solo.
Ogni comportamento in quanto osservabile può essere modificato agendo su ciò che lo mantiene in essere, cioè le sue conseguenze.
Facciamo degli esempi:
Si potrebbe insegnare a Mario a mangiare le verdure, a tagliare con il coltello, a lavarsi i denti da solo, a chiedere un biscotto indicandolo invece di trascinare il braccio della madre verso la scatola; potremmo insegnare a Luigi ad andare a dormire a un orario decente, a saltare solo su un tappetino elastico e non su letti e divani, a porci la foto del bagno invece di abbassarsi i pantaloni davanti a tutti; sarebbe sicuramente meglio insegnare a Carmen a dire “non voglio colorare” piuttosto che dare un calcio alla maestra, provare a farle tollerare i cambiamenti attraverso un supporto visivo invece di piangere a dirotto perché la palestra della scuola è in manutenzione.
Le persone con autismo presentano comportamenti in deficit che necessitano di essere incrementati (Francesco ha 6 anni ma non parla e non gioca con i suoi coetanei), e comportamenti in eccesso che necessitano di essere ridotti (Sofia guarda la stessa scena del suo cartone preferito tantissime volte mandando ripetutamente il video avanti e indietro e mangia solo cibi gialli).
Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Aprile 2011 18:15)



